Bardella

Maurizio Berselli "Bardella"

Organetti diatonici

La mia passione per l'organetto diatonico è nata nel 1975, assistendo ad una esibizione di un arzillo ottantenne, Pompilio Pileri, di Polino (Terni), che suonava l'organetto a due bassi; quando iniziava non smetteva più e per farlo finire bisognava dargli una pacca sulla spalla.
In seguito ho conosciuto Francesco Giannattasio, Riccardo Tesi e Marc Perrone, che mi hanno permesso di contattare vari costruttori di organetto e mi hanno dato importanti stimoli per continuare. La mia formazione è stata esclusivamente orale ed è per questo che ho cominciato a scrivere tablature delle musiche che suono solamente negli anni 90, quando ho iniziato a tenere corsi di insegnamento dello strumento.
Il mio repertorio, basato esclusivamente sull'ascolto e sull'orecchio, è frutto di un lavoro, del quale vado fiero, di trasposizione sull'organetto diatonico delle musiche da ballo emiliane, suonate con fisarmonica e violino dai suonatori tradizionali.